{"id":99,"date":"2026-07-29T13:25:58","date_gmt":"2026-07-29T13:25:58","guid":{"rendered":"https:\/\/countryhouseilponte.it\/blog\/attualita\/rasiglia-prodigio-umbra\/"},"modified":"2026-07-29T13:25:58","modified_gmt":"2026-07-29T13:25:58","slug":"rasiglia-prodigio-umbra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/countryhouseilponte.it\/blog\/attualita\/rasiglia-prodigio-umbra\/","title":{"rendered":"Rasiglia, il prodigio nascosto della piccola Venezia umbra"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Rasiglia<\/strong> \u00e8 un minuscolo borgo montano dell\u2019Umbria, immerso nell\u2019acqua di sorgente, con <strong>laghetti artificiali, ruscelli e cascate<\/strong> che scorrono tra le casette in pietra.<\/li><li>Si trova a circa <strong>18 km da Foligno<\/strong> e a mezz\u2019ora d\u2019auto da Assisi, quindi si abbina facilmente a un itinerario classico dell\u2019Umbria senza allungare troppo i tempi di viaggio.<\/li><li>Il <strong>\u201cprodigo nascosto\u201d della Venezia Umbra<\/strong> sta nel recupero dopo il terremoto del 1997: pochi residenti, tanta volont\u00e0, mulini restaurati e turismo in forte crescita nel fine settimana.<\/li><li>L\u2019acqua nasce dalle sorgenti di <strong>Capovena, Alzabove e Venarella<\/strong> e alimenta un paesaggio fitto di canali, vasche e piccole opere idrauliche che raccontano la storia produttiva del borgo.<\/li><li>Oltre alle passeggiate tra i vicoli, vale una sosta il <strong>Santuario della Madonna delle Grazie<\/strong> con affreschi del XV secolo e le rovine del Castello del Morro, raggiungibili con una breve salita.<\/li><li>Nei periodi di alta affluenza il borgo pu\u00f2 riempirsi rapidamente: conviene puntare sulle mezze stagioni o sugli orari del mattino per godersi l\u2019atmosfera con meno folla.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_85 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Indice dei contenuti<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path 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href=\"https:\/\/countryhouseilponte.it\/blog\/attualita\/rasiglia-prodigio-umbra\/#Lacqua_come_protagonista_sorgenti_laghetti_e_il_paesaggio_dacqua_di_Rasiglia\" >L\u2019acqua come protagonista: sorgenti, laghetti e il paesaggio d\u2019acqua di Rasiglia<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/countryhouseilponte.it\/blog\/attualita\/rasiglia-prodigio-umbra\/#Storia_e_rinascita_di_Rasiglia_dai_mulini_medievali_ai_flussi_turistici_di_oggi\" >Storia e rinascita di Rasiglia: dai mulini medievali ai flussi turistici di oggi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/countryhouseilponte.it\/blog\/attualita\/rasiglia-prodigio-umbra\/#Cosa_vedere_tra_casette_castello_e_santuario_itinerario_a_piedi_nella_piccola_Venezia_umbra\" >Cosa vedere tra casette, castello e santuario: itinerario a piedi nella piccola Venezia umbra<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/countryhouseilponte.it\/blog\/attualita\/rasiglia-prodigio-umbra\/#Come_organizzare_la_visita_a_Rasiglia_orari_stagioni_e_gestione_del_turismo\" >Come organizzare la visita a Rasiglia: orari, stagioni e gestione del turismo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/countryhouseilponte.it\/blog\/attualita\/rasiglia-prodigio-umbra\/#Consigli_pratici_per_integrare_Rasiglia_in_un_itinerario_umbro_e_vivere_lesperienza_al_meglio\" >Consigli pratici per integrare Rasiglia in un itinerario umbro e vivere l\u2019esperienza al meglio<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Rasiglia_il_prodigio_nascosto_tra_le_montagne_dove_si_trova_e_perche_viene_chiamata_Venezia_Umbra\"><\/span>Rasiglia, il prodigio nascosto tra le montagne: dove si trova e perch\u00e9 viene chiamata Venezia Umbra<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rasiglia sorge in Umbria, a circa <strong>600 metri di altitudine<\/strong>, incastonata tra i rilievi che separano la Valnerina dalla conca di Foligno. Amministrativamente \u00e8 una frazione del comune di Foligno e dista circa <strong>18 km dal centro cittadino<\/strong>, percorribili in poco pi\u00f9 di 20 minuti di auto lungo la strada che risale verso i monti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla zona di Assisi il tragitto richiede all\u2019incirca mezz\u2019ora, variabile in base al traffico e alla stagione. Questa posizione rende il borgo una tappa logica per chi ha base in un hotel di Foligno, Spello o Assisi e vuole dedicare una mezza giornata a un luogo diverso dai soliti centri storici monumentali. Si tratta di un paese minuscolo, dove le dimensioni ridotte permettono di muoversi sempre a piedi, ma la cornice naturale montana riempie lo sguardo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La definizione di <strong>\u201cVenezia Umbra\u201d<\/strong> non nasce da canali navigabili o ponti monumentali, ma dalla rete fittissima di corsi d\u2019acqua che attraversano il tessuto urbano. A Rasiglia l\u2019acqua scende direttamente dalla montagna e viene convogliata in un labirinto di canali, vasche e piccoli salti, affiancando muri di pietra, cortili e scalinate. Il colpo d\u2019occhio, soprattutto nelle giornate limpide, richiama il senso di citt\u00e0 d\u2019acqua, pur in versione montana e raccolta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La superficie del borgo \u00e8 talmente contenuta che molte fotografie riescono a racchiudere in uno stesso scatto vicolo, canale, casette di pietra e sfondo di boschi. Chi arriva in alta stagione spesso percepisce subito il contrasto tra il numero limitato di edifici e il volume di auto e visitatori, soprattutto nei weekend. Per questa ragione conviene programmare gli orari con attenzione, scegliendo partenze mattutine o infrasettimanali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel contesto del turismo umbro, dominato da nomi noti come Assisi, Spoleto o Gubbio, Rasiglia rappresenta un <strong>prodigo nascosto<\/strong>: fino a pochi anni fa era quasi assente dai cataloghi di viaggio e dalle proposte standard delle agenzie, mentre oggi compare di frequente nei portali dedicati ai borghi. Questo cambiamento non ha stravolto la struttura fisica del paese, ma ha modificato le abitudini degli abitanti, che si sono trovati al centro di un flusso crescente di visitatori curiosi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accesso avviene normalmente in auto privata, con un tratto finale su strade interne a carreggiata ridotta. Nessun tratto \u00e8 particolarmente tecnico, ma nei mesi di neve o ghiaccio la prudenza resta necessaria, come in molti centri montani dell\u2019Appennino. Chi pianifica un tour pi\u00f9 ampio tra la Valnerina e la piana di Foligno pu\u00f2 inserire Rasiglia come sosta intermedia per spezzare i trasferimenti con una passeggiata lenta e scenografica.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il \u201cmiracolo\u201d di un borgo che poteva scomparire<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La reputazione attuale di Rasiglia come meta di <strong>turismo lento<\/strong> e fotografico nasce anche da una storia recente di rischio e ripartenza. Il terremoto del 1997 che ha colpito l\u2019Umbria ha lasciato il borgo con pochi residenti, edifici lesionati e prospettive ridotte. In quegli anni il paese avrebbe potuto svuotarsi definitivamente, seguendo il destino di molte piccole frazioni appenniniche.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli anni successivi gli interventi di consolidamento e restauro hanno restituito agibilit\u00e0 alle case in pietra e ai vecchi mulini. Alcune strutture produttive storiche sono state trasformate in abitazioni, altre in spazi visitabili o di supporto alle attivit\u00e0 culturali. Una parte dei residenti originari \u00e8 rientrata stabilmente o stagionalmente, riportando vita nelle vie che rischiavano l\u2019abbandono.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2010 in avanti, con la crescita dell\u2019interesse verso i borghi minori e l\u2019esplosione dei social network dedicati al viaggio, Rasiglia ha beneficiato di un forte <strong>passaparola online<\/strong>. Immagini di canali limpidi, laghetti racchiusi tra casette e piccoli ponti hanno attirato sempre pi\u00f9 visitatori, al punto che durante i fine settimana primaverili ed estivi si registrano arrivi nell\u2019ordine di migliaia di persone.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasformazione non ha cancellato il carattere residenziale, ma ha introdotto nuove esigenze: gestione dei flussi, parcheggi esterni, tutela della tranquillit\u00e0 dei pochi abitanti stabili. Chi arriva come ospite \u00e8 chiamato a tenere comportamenti rispettosi, riducendo rumori, limitando la sosta nelle zone private e seguendo i percorsi indicati. In cambio pu\u00f2 vivere un centro storico che, pur piccolo, mantiene una <strong>autenticit\u00e0<\/strong> poco filtrata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 2024 Rasiglia \u00e8 entrata ufficialmente nel circuito de \u201cI Borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d. Questo riconoscimento conferma il valore del paesaggio urbano e naturale, ma porta con s\u00e9 ulteriore visibilit\u00e0. Per chi viaggia oggi significa maggiore facilit\u00e0 nel reperire informazioni aggiornate su orari degli eventi, aperture di luoghi di culto o iniziative dell\u2019associazione locale, oltre a una pi\u00f9 chiara regolamentazione dell\u2019accoglienza.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lacqua_come_protagonista_sorgenti_laghetti_e_il_paesaggio_dacqua_di_Rasiglia\"><\/span>L\u2019acqua come protagonista: sorgenti, laghetti e il paesaggio d\u2019acqua di Rasiglia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019elemento che distingue davvero Rasiglia da altri centri umbri \u00e8 l\u2019<strong>acqua di sorgente<\/strong>. Il paese si \u00e8 sviluppato intorno alla fonte di Capovena, che raccoglie le acque provenienti dal massiccio sovrastante e le restituisce in superficie con portata costante. A questa si aggiungono le sorgenti di Alzabove e Venarella, creando un sistema complesso che alimenta canali, vasche e antichi impianti idraulici.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019acqua, una volta emersa, viene incanalata in percorsi precisi: attraversa cortili, si raccoglie in piccoli laghetti, alimenta salti e cascatelle, prosegue verso il fondovalle seguendo il tracciato del <strong>fiume Menotre<\/strong>. Il risultato \u00e8 un paesaggio sonoro e visivo in cui il rumore costante dello scorrere accompagna ogni spostamento tra le case. Anche nei periodi di siccit\u00e0 diffusa l\u2019alimentazione di sorgente mantiene una buona continuit\u00e0, sebbene con oscillazioni stagionali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I laghetti artificiali presenti nel borgo non sono elementi decorativi nati per il turismo recente, ma derivano dalla necessit\u00e0 storica di regolare la portata dell\u2019acqua per usi produttivi. Alcune vasche servivano a rallentare la corrente prima di immetterla nelle canalette che muovevano i mulini tessili, altre garantivano raffreddamento o lavaggio per lavorazioni artigianali. Oggi questi bacini fungono anche da specchi d\u2019acqua fotogenici, riflettendo casette e ponticelli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasparenza \u00e8 uno dei tratti che pi\u00f9 colpisce chi arriva per la prima volta. Il fondo dei canali appare nitido, con ghiaia chiara e vegetazione acquatica che si muove lentamente. In alcune zone la luce del mattino crea riflessi quasi verdi, enfatizzati dalle pietre dei muri e dalla presenza di muschi. Il contrasto con i colori caldi delle facciate in pietra e legno rende la scena particolarmente adatta alla fotografia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista pratico, l\u2019acqua obbliga a una gestione accurata dei percorsi pedonali. Molti vicoli sono affiancati da canali aperti, senza barriere invasive. Chi viaggia con bambini deve quindi tenere sotto controllo gli spostamenti, soprattutto presso i salti e le vasche pi\u00f9 profonde. Non esistono aree balneabili: la temperatura rimane bassa tutto l\u2019anno e i corsi hanno una funzione storica e paesaggistica, non ludica.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come leggere il paesaggio d\u2019acqua durante la visita<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per apprezzare davvero il <strong>paesaggio idraulico<\/strong> di Rasiglia conviene dedicare tempo all\u2019osservazione dei dettagli tecnici. Alcuni canali corrono paralleli per decine di metri, segno che in passato servivano l\u2019uno un mulino, l\u2019altro un opificio diverso. Griglie e paratoie ancora visibili indicano punti di deviazione della portata, gestiti un tempo a mano in base alle esigenze della giornata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le casette che si affacciano direttamente sull\u2019acqua mostrano spesso aperture a livello del basamento, oggi murate o chiuse da infissi. Quegli spazi ospitavano magazzini, locali tecnici o punti di accesso agli ingranaggi. Un occhio attento noter\u00e0 scale strette che scendono verso le vasche, testimonianza di un uso quotidiano della risorsa, ben oltre la funzione scenografica attuale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In diversi tratti il percorso pedonale passa sopra stretti ponticelli in pietra o legno, che collegano due lati del canale. Questi attraversamenti non sono pensati per grandi flussi, perci\u00f2 nelle giornate di forte affluenza \u00e8 necessario muoversi con calma per evitare ingorghi. Anche per chi ama la fotografia vale la pena alternare gli scatti con pause in cui si osserva come l\u2019acqua disegna il paese, seguendo curve, dislivelli e chiuse.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019insieme compone una sorta di museo a cielo aperto sulla gestione montana dell\u2019acqua. Nessun singolo elemento risulta monumentale in senso classico, ma la somma di canali, laghetti, cascate e casette produce un effetto che giustifica l\u2019associazione alla Venezia Umbra, pur con dimensioni molto pi\u00f9 contenute e atmosfera rurale.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Rasiglia \ud83c\udf0a La Venezia dell\u2019Umbria | Un Borgo Magico tra Storia e Natura\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/jEYU0-v95d8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Storia_e_rinascita_di_Rasiglia_dai_mulini_medievali_ai_flussi_turistici_di_oggi\"><\/span>Storia e rinascita di Rasiglia: dai mulini medievali ai flussi turistici di oggi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo impianto del borgo risale all\u2019epoca medievale, quando la presenza di acqua abbondante e costante ha spinto famiglie e ordini religiosi a investire sul versante produttivo. I documenti storici menzionano propriet\u00e0 fortificate e un sistema di difesa che faceva capo al <strong>Castello del Morro<\/strong>, posto in posizione dominante rispetto all\u2019abitato odierno. L\u2019insieme costituiva un nodo di controllo sul tratto vallivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con il passare dei secoli i mulini ad acqua sono diventati il cuore economico di Rasiglia. Parte della produzione era legata al grano e alle farine, ma fonti successive indicano una forte specializzazione anche nel tessile. L\u2019acqua forniva l\u2019energia per azionare macchinari di filatura e follatura, permettendo una produzione pi\u00f9 costante rispetto ai territori meno dotati di sorgenti. Il paesaggio che oggi appare pittoresco era in realt\u00e0 un impianto industriale ante litteram.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra Ottocento e Novecento lo sviluppo dei trasporti e l\u2019arrivo di centrali elettriche pi\u00f9 potenti hanno reso meno indispensabili gli impianti idraulici locali. Molte attivit\u00e0 hanno progressivamente chiuso o si sono trasferite altrove, riducendo il peso economico del borgo. Questo processo, unito ai movimenti migratori verso le citt\u00e0, ha portato a un lento calo della popolazione residente gi\u00e0 prima del terremoto del 1997.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019evento sismico ha accentuato la fragilit\u00e0 strutturale e demografica, ma ha anche segnato un punto di svolta. I programmi di ricostruzione hanno spinto verso un recupero fedele dei materiali e delle volumetrie, mantenendo pietra a vista e tracciati originari. Questo approccio ha creato le condizioni perch\u00e9, negli anni successivi, Rasiglia potesse essere rivalutata come <strong>borgo storico d\u2019acqua<\/strong> a forte identit\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dagli anni 2010 l\u2019interesse crescente per i borghi minori e per il turismo legato all\u2019autenticit\u00e0 ha dato nuova vita a queste strade. Le iniziative dell\u2019associazione locale, focalizzate sul racconto delle antiche attivit\u00e0 artigiane e sulla valorizzazione delle sorgenti, hanno intercettato un pubblico alla ricerca di esperienze lente, vicine alla natura e alla memoria del lavoro manuale.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il ruolo delle associazioni locali e degli eventi<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una parte rilevante della rinascita di Rasiglia passa per l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019associazione <strong>\u201cRasiglia e le sue sorgenti\u201d<\/strong>, realt\u00e0 senza scopo di lucro impegnata nella tutela e nella promozione del borgo. Grazie a visite guidate e iniziative tematiche l\u2019associazione aiuta i visitatori a leggere il paese oltre la superficie fotografica, spiegando l\u2019uso storico dei canali, la funzione dei mulini e le trasformazioni avvenute nel Novecento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso dell\u2019anno vengono organizzate rievocazioni e manifestazioni che simulano scene di vita quotidiana del passato. In alcune occasioni si riattivano antichi macchinari o si mostrano tecniche artigianali oggi poco diffuse. Queste giornate attirano un pubblico numeroso e determinano picchi di presenze, perci\u00f2 \u00e8 consigliabile verificare in anticipo il calendario sul sito o sui canali social dell\u2019associazione, per decidere se preferire l\u2019atmosfera vivace dell\u2019evento o la quiete di una visita fuori data.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ingresso nel circuito de \u201cI Borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia\u201d nel 2024 ha amplificato la visibilit\u00e0 degli eventi, collegando Rasiglia a un network nazionale di paesi simili. Alcune iniziative vengono ora promosse a livello regionale o nazionale, con ricadute sui flussi di arrivi. Ci\u00f2 significa maggiore possibilit\u00e0 di trovare informazione strutturata, ma anche la necessit\u00e0 di pianificare con pi\u00f9 anticipo orari e percorsi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo contesto la sfida principale resta l\u2019equilibrio tra turismo e vita quotidiana. Il borgo non \u00e8 un parco tematico, ma un centro abitato con residenti che usano gli spazi in modo continuativo. Chi organizza workshop fotografici, gruppi organizzati o visite di classe dovrebbe tenere conto della capienza reale e del rispetto dei tempi degli abitanti, evitando ingombri prolungati davanti agli ingressi delle case o lungo le strette scalinate.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Rasiglia la piccola Venezia dell\u2019Umbria\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9jNhA4ORYwI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cosa_vedere_tra_casette_castello_e_santuario_itinerario_a_piedi_nella_piccola_Venezia_umbra\"><\/span>Cosa vedere tra casette, castello e santuario: itinerario a piedi nella piccola Venezia umbra<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019itinerario tipico a Rasiglia si svolge interamente a piedi e richiede in media <strong>da una a tre ore<\/strong>, in base al tempo dedicato alle soste e alle fotografie. Non esiste un percorso unico obbligato, ma una serie di punti che conviene toccare per avere una panoramica completa del borgo e del suo patrimonio storico e religioso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto di ingresso pi\u00f9 comune si trova in prossimit\u00e0 dell\u2019area parcheggio, posta all\u2019esterno del nucleo storico. Da qui si risale verso le prime casette in pietra, attraversando un tratto iniziale dove l\u2019acqua si fa gi\u00e0 sentire, ma senza ancora mostrare tutta la complessit\u00e0 della rete di canali. Procedendo verso il centro, i ruscelli diventano pi\u00f9 frequenti e il rumore dell\u2019acqua aumenta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una delle soste pi\u00f9 apprezzate riguarda i <strong>due mulini ancora funzionanti<\/strong>, restaurati per mostrare ai visitatori il funzionamento degli ingranaggi mossi dalla corrente. Quando attivi durante eventi o visite guidate, permettono di vedere in azione ruote, pale e sistemi di trasmissione che un tempo sostenevano buona parte dell\u2019economia locale. Nei giorni ordinari restano comunque un riferimento visivo importante, con le loro strutture affacciate sui canali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proseguendo verso la parte alta del borgo si raggiungono le <strong>rovine del Castello del Morro<\/strong>. Il cammino prevede una breve salita, non particolarmente impegnativa ma su fondo irregolare. Dall\u2019area del castello si ottiene una vista d\u2019insieme sui tetti, sui laghetti inferiori e sul versante boscoso opposto. Nei periodi di maggior affluenza rappresenta anche un punto in cui staccare dalla densit\u00e0 di visitatori delle vie pi\u00f9 basse.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Santuario della Madonna delle Grazie<\/strong> costituisce l\u2019altro polo dell\u2019itinerario. La fondazione risale alla met\u00e0 del Quattrocento e l\u2019interno conserva un nucleo consistente di affreschi, tavolette votive e graffiti attribuibili al XV secolo, con un numero complessivo che si aggira intorno alla quarantina. Questo patrimonio testimonia la continuit\u00e0 del culto e la funzione del santuario come riferimento religioso per la popolazione dispersa sulle pendici circostanti.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Itinerario suggerito e tempi indicativi di visita<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per organizzare al meglio la permanenza pu\u00f2 essere utile un quadro sintetico dei principali punti di interesse e dei tempi medi da prevedere. I valori riportati sono indicativi e possono variare in funzione dell\u2019affollamento e del ritmo personale di cammino.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Punto di interesse<\/th>\n<th>Tempo medio di visita<\/th>\n<th>Distanza approssimativa dal parcheggio<\/th>\n<th>Caratteristica principale<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Borgo storico e vicoli d\u2019acqua<\/td>\n<td>45-60 minuti<\/td>\n<td><strong>200-300 metri<\/strong><\/td>\n<td>Casette in pietra, canali, piccoli ponti<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Mulini ad acqua restaurati<\/td>\n<td>20-30 minuti<\/td>\n<td>nel cuore del borgo<\/td>\n<td>Strutture storiche con ingranaggi visibili<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Rovine del Castello del Morro<\/td>\n<td>30-40 minuti<\/td>\n<td><strong>500-700 metri<\/strong> in salita<\/td>\n<td>Punto panoramico su paesaggio e borgo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Santuario della Madonna delle Grazie<\/td>\n<td>30 minuti<\/td>\n<td>breve tratto a piedi dal centro<\/td>\n<td>Affreschi e tavolette votive del XV secolo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi viaggia con persone con ridotta mobilit\u00e0 pu\u00f2 concentrarsi sulla parte bassa del borgo, dove alcuni tratti risultano pi\u00f9 agevoli, pur con inevitabili dislivelli e scalini. Per la salita al castello o gli accessi pi\u00f9 stretti \u00e8 necessario valutare caso per caso, considerando che il tessuto medioevale non consente grandi adattamenti strutturali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ritmo ideale prevede una prima esplorazione libera dei vicoli, seguita da una visita pi\u00f9 attenta ai punti indicati nelle mappe locali o suggeriti dalle guide dell\u2019associazione. In questo modo si combina l\u2019impatto emotivo iniziale con un approfondimento puntuale sulla storia dei luoghi, evitando di ridurre Rasiglia a semplice scenografia per fotografie veloci.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_organizzare_la_visita_a_Rasiglia_orari_stagioni_e_gestione_del_turismo\"><\/span>Come organizzare la visita a Rasiglia: orari, stagioni e gestione del turismo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dimensione contenuta del borgo, unita al successo di immagine degli ultimi anni, rende la gestione dei flussi un tema centrale. Nel fine settimana di tarda primavera e in estate non \u00e8 raro registrare migliaia di ingressi distribuiti nell\u2019arco della giornata. Questo significa vie piene, ponticelli affollati e un cambiamento netto rispetto alla quiete che caratterizza mattine infrasettimanali o giornate autunnali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi pu\u00f2 scegliere le date la fascia tra <strong>fine aprile e inizio giugno<\/strong>, esclusi i ponti festivi, offre un buon equilibrio tra portata d\u2019acqua ancora generosa, temperature miti e minore affollamento. Anche settembre presenta condizioni favorevoli, con giornate spesso stabili e colori pi\u00f9 caldi. I mesi di luglio e agosto concentrano invece il picco delle presenze, specialmente nelle ore centrali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In inverno il borgo cambia volto. L\u2019acqua resta protagonista, ma la vegetazione perde parte del verde intenso e le temperature scendono anche sotto lo zero nelle ore notturne. Le visite risultano comunque possibili, a patto di prevedere abbigliamento adeguato e di controllare eventuali segnalazioni su strade innevate o ghiaccio. I vantaggi principali sono il silenzio, lo spazio e un contatto pi\u00f9 diretto con la vita residenziale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda gli orari, l\u2019arrivo nelle prime ore del mattino permette di trovare parcheggio con maggiore facilit\u00e0 e di percorrere i vicoli prima che si formino code ai punti pi\u00f9 stretti. Anche la fine del pomeriggio offre un\u2019atmosfera pi\u00f9 distesa, con una luce radente che valorizza i volumi delle casette e i riflessi sull\u2019acqua. Le ore centrali restano l\u2019opzione pi\u00f9 comoda per chi viaggia con famiglie in gita giornaliera, ma sono anche quelle pi\u00f9 affollate.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Organizzazione pratica: parcheggio, servizi e rispetto del borgo<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019accesso veicolare al centro \u00e8 limitato ai residenti e ai mezzi autorizzati. I visitatori devono lasciare l\u2019auto nelle aree dedicate esterne al nucleo storico. Nelle giornate di punta questi spazi possono saturarsi rapidamente e dettare la durata effettiva della visita. Arrivare entro le <strong>10:00<\/strong> aumenta le probabilit\u00e0 di trovare posto a distanza contenuta dai vicoli.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel borgo sono presenti alcuni servizi essenziali, ma non si tratta di un centro dotato di grandi strutture commerciali. Chi prevede di fermarsi a lungo dovrebbe considerare di portare con s\u00e9 acqua e piccoli snack, rispettando sempre la raccolta dei rifiuti e utilizzando i cestini disponibili. I servizi igienici pubblici o messi a disposizione in occasione di eventi possono avere orari specifici, conviene quindi individuare subito la loro posizione all\u2019arrivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gestione del turismo a Rasiglia si basa molto sul senso di responsabilit\u00e0 individuale. Camminare lungo i canali implica attenzione a non ostacolare i passaggi, evitare di sedersi sui muretti pi\u00f9 stretti e mantenere un tono di voce contenuto nelle ore di riposo. Anche l\u2019uso dei droni, per esempio, \u00e8 da valutare con estrema prudenza, considerando lo spazio ridotto e la presenza di residenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi ama documentare i viaggi sui social pu\u00f2 certamente trovare scorci fotogenici, ma \u00e8 importante evitare riprese invadenti di ingressi di case o cortili privati. Rasiglia non \u00e8 un set costruito per il turismo, ma un <strong>paesaggio vivo<\/strong> in cui l\u2019acqua e le persone convivono quotidianamente. Un comportamento attento consente di preservare questo equilibrio anche con un numero crescente di visitatori.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Consigli_pratici_per_integrare_Rasiglia_in_un_itinerario_umbro_e_vivere_lesperienza_al_meglio\"><\/span>Consigli pratici per integrare Rasiglia in un itinerario umbro e vivere l\u2019esperienza al meglio<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rasiglia si presta bene a essere inserita in un itinerario pi\u00f9 ampio tra le mete umbre del centro regionale. La distanza da Foligno, Assisi, Spello o Spoleto consente di programmare una o mezza giornata in base al ritmo del viaggio e alla collocazione della struttura di pernottamento. Molti alberghi e B&amp;B della zona di Foligno propongono la visita al borgo come escursione giornaliera, abbinandola a soste enogastronomiche nel territorio circostante.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019opzione frequente prevede pernottamento in citt\u00e0 d\u2019arte con ampia offerta di ristorazione e servizi serali, e spostamenti in auto verso Rasiglia per il tempo diurno. In questo modo si combina la tranquillit\u00e0 del paese d\u2019acqua con la vivacit\u00e0 dei centri maggiori. Chi soggiorna in case vacanza o agriturismi di collina pu\u00f2 invece utilizzare il borgo come uscita di mezza giornata, da alternare a camminate su sentieri panoramici o visite a monasteri e eremi della Valnerina.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista economico, una gita a Rasiglia non comporta costi di ingresso al borgo, ma prevede eventuali spese legate a parcheggio, visite guidate o partecipazione a eventi. Nel 2026, una visita guidata di gruppo organizzata dall\u2019associazione locale oscilla orientativamente tra <strong>8 e 12 euro a persona<\/strong>, in base alla durata e ai contenuti proposti. Si tratta di cifre da verificare al momento della prenotazione, perch\u00e9 possono variare con la stagione e il numero di partecipanti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi viaggia con bambini, l\u2019esperienza pu\u00f2 risultare molto coinvolgente grazie alla presenza di acqua in continuo movimento e alla scala ridotta del borgo. \u00c8 per\u00f2 utile fissare alcune regole chiare fin dall\u2019inizio: non correre sui bordi dei canali, non lanciare oggetti nell\u2019acqua, non attraversare da soli i ponticelli pi\u00f9 stretti. Questo approccio consente di godersi la visita in sicurezza, trasformando l\u2019uscita anche in un\u2019occasione per parlare di uso dell\u2019acqua e rispetto dei luoghi.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Piccola check-list per una visita serena<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019organizzazione attenta riduce gli imprevisti e aumenta la qualit\u00e0 dell\u2019esperienza. Prima di mettersi in viaggio pu\u00f2 essere utile verificare alcuni punti pratici.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Controllare le <strong>condizioni meteo<\/strong>, in particolare dopo periodi di pioggia intensa, che possono rendere pi\u00f9 scivolosi i percorsi in pietra.<\/li><li>Verificare eventuali <strong>eventi in calendario<\/strong> sul sito o sui profili dell\u2019associazione \u201cRasiglia e le sue sorgenti\u201d, per scegliere se vivere il borgo in festa o in quiete.<\/li><li>Pianificare l\u2019arrivo <strong>la mattina presto o nel tardo pomeriggio<\/strong>, per agevolare la ricerca di parcheggio e ridurre l\u2019esposizione alla folla.<\/li><li>Prevedere scarpe con <strong>suola antiscivolo<\/strong>, adatte a pavimentazione in pietra e piccoli dislivelli.<\/li><li>Portare con s\u00e9 una <strong>borsa leggera<\/strong> con acqua, copricapo e, nella stagione fredda, uno strato in pi\u00f9: l\u2019aria vicino a ruscelli e laghetti resta pi\u00f9 fresca.<\/li><li>Informarsi su <strong>eventuali visite guidate<\/strong> disponibili nel giorno scelto, per valutare se affiancare all\u2019esplorazione libera un racconto strutturato.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Affrontare Rasiglia con questo livello minimo di preparazione permette di concentrarsi durante la visita su ci\u00f2 che conta di pi\u00f9: il contatto diretto con l\u2019acqua, il rumore dei ruscelli, le casette addossate alla roccia e un paesaggio che, pur piccolo, porta impressa una storia di lavoro, rischio e rinascita.<\/p>\n\n<script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quanto tempo serve per visitare Rasiglia?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Per una prima visita di Rasiglia conviene prevedere almeno 2-3 ore. 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