La Costa Paradiso non coincide con una sola spiaggia né con un tratto di costa facile da affrontare senza preparazione. Tra il golfo dell’Asinara e l’entroterra della Gallura, alterna granito rosso, sentieri esposti, sabbia chiara e calette dove il mare cambia colore nel giro di pochi metri. Chi cerca turismo di massa con stabilimento sotto l’hotel può scegliere Isola Rossa o Badesi; chi vuole scoprire angoli più appartati deve mettere in conto auto, scarpe chiuse e tempi di spostamento realistici.
In breve, questi sono i punti che orientano la visita lungo la Costa Paradiso.
- Li Cossi è la spiaggia più semplice da raggiungere a piedi dal villaggio, con un percorso costiero segnalato di circa 1 chilometro.
- Cala Sarraina e Cala di Faa richiedono l’auto e una verifica del fondo stradale prima della partenza.
- Li Tinnari va affrontata soltanto con mare calmo e con acqua sufficiente nello zaino, perché non offre servizi fissi sulla battigia.
- Le spiagge libere hanno accesso senza biglietto, ma parcheggi, noleggi e chioschi sono costi separati da controllare sul posto.
- La Marinedda e Isola Rossa sono le scelte più pratiche per chi vuole alternare natura, bar, noleggi e un rientro semplice in auto.
Li Cossi e Li Baietti, due gemme nascoste tra granito rosso e mare aperto
Li Cossi resta il punto di partenza più concreto per conoscere la Costa Paradiso senza affrontare subito un’escursione impegnativa. Dal parcheggio del villaggio il sentiero lastricato segue la scogliera per circa 1 chilometro, con un tempo medio di cammino tra 15 e 25 minuti secondo il passo e il caldo. Il percorso termina in una piccola insenatura stretta fra pareti di granito, dove il rio Li Cossi raggiunge la spiaggia.
L’accesso alla battigia libera risultava a 0 euro nel giugno 2026, mentre il costo del parcheggio o di eventuali servizi va verificato il giorno stesso, perché dipende dalla gestione stagionale. Non si tratta di una spiaggia da scegliere se Lei ha difficoltà motorie importanti o deve trasportare passeggini ingombranti. Il dislivello non è estremo, ma il ritorno nelle ore centrali mette alla prova chi sottovaluta il sole della Gallura.
Scegliere l’orario giusto per Li Cossi
La luce del mattino rende leggibile il fondale e permette di godere della cala prima dell’arrivo dei visitatori provenienti dalle case vacanza vicine. Dopo le 11 la spiaggia può riempirsi, soprattutto tra metà luglio e il 25 agosto. Il tratto sabbioso non è grande e l’ombra naturale è limitata, quindi ombrellone, acqua e calzature con suola aderente non sono dettagli secondari.
Li Cossi è spesso descritta come spiaggia “facile”, ma la definizione va ridimensionata. È facile rispetto a Cala di Faa o a Tinnari, non rispetto a una spiaggia urbana con parcheggio sul lungomare. Chi desidera un bagno senza camminare dovrebbe puntare su Isola Rossa; chi accetta il sentiero trova qui una delle immagini più riconoscibili della Costa Paradiso, senza dover organizzare una barca.
Li Baietti offre un contesto diverso. È una piccola zona di mare e rocce lungo la costa frastagliata, adatta soprattutto a chi cerca una sosta breve, snorkeling vicino alle pietre e paesaggi meno costruiti. Non va considerata una spiaggia attrezzata con la stessa logica di La Marinedda o Isola Rossa, perché lo spazio cambia con il moto ondoso e la discesa può risultare irregolare.
Per entrambe le località, il dato utile è la distanza stradale. Dal centro di Costa Paradiso a Li Cossi si viaggia per pochi minuti, mentre raggiungere Li Baietti richiede di seguire le indicazioni locali e controllare la navigazione prima di uscire dalla strada principale. La copertura telefonica non è uniforme nelle calette, quindi conviene scaricare la mappa offline prima della partenza.

Cala Sarraina e Cala di Faa, spiagge della Costa Paradiso per chi viaggia in auto
Cala Sarraina è una delle gemme nascoste più adatte a chi vuole allontanarsi dall’area residenziale di Costa Paradiso senza affrontare una lunga traversata a piedi. Si trova lungo la strada costiera verso Santa Teresa Gallura, in una fascia dove il paesaggio passa rapidamente dalle abitazioni alle rocce modellate dal vento. Dal cuore di Costa Paradiso la distanza in auto è di circa 12 chilometri, con tempi variabili tra 20 e 30 minuti in base al traffico estivo e alle curve.
La cala alterna sabbia, pietre e scogli bassi. Il suo carattere cambia molto secondo vento e maree, perciò non promette condizioni identiche ogni giorno. Con maestrale sostenuto, il mare può diventare mosso e il bagno perde interesse; nelle giornate calme, invece, l’acqua invita a nuotare vicino alla riva, sempre senza oltrepassare i propri limiti.
Come affrontare Cala Sarraina senza errori pratici
L’accesso libero non richiede un biglietto e il costo della spiaggia resta 0 euro, dato verificato nel giugno 2026. Questa cifra non comprende parcheggi organizzati, bar mobili o noleggio di attrezzatura, che non sono servizi da dare per scontati. Porti contanti e una riserva d’acqua: in alcune fasce orarie i punti di ristoro della zona possono essere lontani dalla battigia.
Il parcheggio libero nelle vicinanze può riempirsi nei giorni di maggiore affluenza. Non lasci l’auto fuori dagli spazi consentiti, anche se vede altre vetture ferme sul bordo strada. In Sardegna una sosta irregolare può complicare un’intera giornata, soprattutto su strade dove il passaggio dei mezzi di soccorso deve restare libero.
Cala di Faa richiede un approccio ancora più prudente. È conosciuta da chi cerca natura, silenzio e una costa meno addomesticata, ma non è una meta da improvvisare con infradito sottili e borse pesanti. Il tratto finale e i passaggi sulle rocce chiedono attenzione, mentre la mancanza di servizi fissi obbliga a organizzare il rientro con precisione.
Questa cala funziona bene per coppie abituate alle escursioni leggere e per adulti che preferiscono osservare il paesaggio piuttosto che restare tutto il giorno sotto l’ombrellone. Per famiglie con bambini piccoli, Cala Sarraina rappresenta una scelta più gestibile. Cala di Faa resta più adatta a una visita di mezza giornata, con controllo del meteo marino e rientro prima delle ore più calde.
Li Tinnari e il litorale di Badesi per un’avventura tra costa e macchia mediterranea
Li Tinnari è una delle spiagge che spiegano meglio il lato selvaggio della costa nord della Sardegna. La baia si trova fra Costa Paradiso e Badesi, in un tratto dove la vegetazione scende verso il mare e il granito interrompe la continuità della sabbia. Si può arrivare dal mare con escursioni in barca oppure a piedi attraverso sentieri che non vanno affrontati senza preparazione.
Il cammino terrestre verso Li Tinnari può superare i 3 chilometri a seconda del punto di partenza scelto e delle deviazioni praticabili. Non è una passeggiata da lungomare: terreno sconnesso, assenza di ombra e ritorno in salita rendono necessario valutare la propria condizione. Scarpe da trekking leggere, almeno un litro e mezzo d’acqua a persona e protezione solare sono dotazioni ragionevoli per la stagione calda.
Il mare di Tinnari non sostituisce una spiaggia attrezzata
L’accesso alla spiaggia libera non prevede un biglietto, quindi la voce di spesa della battigia rimane 0 euro nel controllo di giugno 2026. Il costo reale della giornata può però aumentare se si sceglie una gita in barca, il carburante per gli spostamenti o il pranzo acquistato nei centri vicini. Chi confronta le opzioni deve valutare il totale, non soltanto l’assenza del ticket.
Non risultano stabilimenti balneari permanenti direttamente sulla spiaggia. Questo significa niente lettini già pronti, nessun servizio di doccia garantito e nessun chiosco su cui contare per acqua o cibo. La libertà di Li Tinnari ha un prezzo pratico, cioè la necessità di riportare indietro i rifiuti e di lasciare il luogo senza tracce della propria presenza.
| Luogo | Distanza indicativa da Costa Paradiso | Accesso alla spiaggia | Servizi da aspettarsi |
|---|---|---|---|
| Li Cossi | Circa 1 km a piedi dal parcheggio locale | Sentiero lastricato | Area frequentata, servizi stagionali da verificare |
| Cala Sarraina | Circa 12 km in auto | Discesa breve dall’area di sosta | Servizi limitati e variabili |
| Cala di Faa | Circa 15 km in auto, poi percorso irregolare | Rocce e sentieri | Nessun servizio fisso sulla cala |
| Li Tinnari | Oltre 3 km a piedi secondo il sentiero | Trekking o barca | Spiaggia libera senza stabilimento permanente |
Badesi Marina rappresenta il cambio di passo utile dopo una giornata a Tinnari. Qui il litorale è più esteso, l’accesso è più lineare e la presenza di stabilimenti rende possibile noleggiare ombrellone e lettini quando disponibili. La spiaggia libera resta distinta dagli stabilimenti a pagamento: chi preferisce risparmiare può sistemarsi negli spazi pubblici, ma deve portare la propria attrezzatura.
La distanza tra Costa Paradiso e Badesi Marina è approssimativamente di 24 chilometri in auto. È una tratta sensata per chi alloggia nella zona e vuole una spiaggia più comoda per una giornata intera. Il vento, frequente su questo tratto, rende Badesi interessante anche per sport acquatici, ma impone prudenza a chi entra in acqua con bambini o nuotatori poco esperti.
La Marinedda e Isola Rossa, le spiagge nascoste meno complicate da vivere
La Marinedda non è una cala segreta in senso stretto, ma merita spazio tra le dieci gemme perché risolve un problema concreto. Offre un’ampia spiaggia sabbiosa, un accesso più comodo rispetto alle insenature rocciose e un contesto adatto a chi vuole vedere paesaggi della Gallura senza costruire la giornata attorno a un trekking. Da Costa Paradiso sono circa 18 chilometri in auto, normalmente percorribili in 25-35 minuti.
Qui il turismo è più visibile, soprattutto in luglio e agosto. Ci sono tratti liberi e zone organizzate, quindi Lei può decidere se portare ombrellone e sedie oppure utilizzare uno stabilimento, verificando prezzo e disponibilità direttamente sul posto. Non esiste una tariffa unica valida per l’intera stagione, perché ogni concessionario può applicare listini diversi.
Quando preferire La Marinedda alle calette più isolate
La Marinedda è una scelta concreta per famiglie, per chi viaggia con borsa frigo e per chi non vuole affrontare discese difficili. Il fondo sabbioso facilita l’ingresso in acqua in molte giornate, ma non elimina il rischio legato alle onde. La presenza di vento può aumentare rapidamente e le indicazioni dei bagnini, quando presenti, vanno seguite senza discutere.
Isola Rossa aggiunge un piccolo porto, servizi di paese e spiagge raggiungibili con meno fatica. La Spiaggia Longa è vicina al centro abitato, mentre Cala Rossa conserva rocce color ruggine e scorci più scenografici. Dal parcheggio del porto alla Spiaggia Longa la distanza è inferiore a 500 metri, un vantaggio reale per chi si muove con bambini, anziani o attrezzatura da mare.
La vicinanza ai servizi non cancella la necessità di prenotare con anticipo un alloggio, se Lei sceglie il mese di agosto. Le strutture disponibili nell’area di Isola Rossa comprendono hotel, residence e case vacanza, ma i prezzi cambiano per vista, numero di posti letto, pulizie e politica di cancellazione. Prima di pagare, controlli che l’annuncio indichi in modo separato tassa di soggiorno, pulizia finale e deposito cauzionale.
Il vantaggio di Isola Rossa è l’organizzazione, non la solitudine assoluta. Chi cerca silenzio nelle ore di punta deve spostarsi presto verso Cala Rossa o scegliere giugno e settembre. Chi invece vuole alternare mare, una passeggiata al porto e una cena senza prendere l’auto trova qui una base più pratica della Costa Paradiso interna.
Cala Rossa, Spiaggia Longa, Baia delle Mimose e le ultime gemme da scoprire
Cala Rossa, presso Isola Rossa, prende il nome dal colore delle rocce granitiche che emergono vicino alla riva. Non offre la stessa distesa di sabbia della Marinedda, ma è adatta a chi desidera nuotare, fotografare il contrasto fra rosso della pietra e blu del mare, oppure fermarsi per un bagno fuori dagli orari più affollati. L’accesso è relativamente semplice dall’abitato, con distanze brevi ma spazi di sosta che possono saturarsi in alta stagione.
La Spiaggia Longa ha un ruolo differente. È una soluzione comoda, non un luogo remoto, e proprio per questo merita di essere considerata quando il viaggio include persone che non vogliono percorrere sentieri. Sabbia, negozi e vicinanza al porto la rendono una scelta ordinata per la prima giornata, utile per capire il vento e il ritmo della zona prima di cercare baie più isolate.
Baia delle Mimose e la costa verso Badesi
Baia delle Mimose chiude idealmente il percorso con un litorale più aperto e ampio, rivolto verso Badesi. Il paesaggio cambia: meno pareti di granito a ridosso dell’acqua, più dune, macchia mediterranea e spazio per camminare. È indicata per chi ama il mare ma non vuole passare l’intera giornata fermo nello stesso punto.
Dal settore di Isola Rossa alla zona di Baia delle Mimose il tragitto stradale è nell’ordine di 10-12 chilometri, secondo il punto esatto di partenza. La spiaggia libera non richiede biglietto, mentre lettini, ombrelloni e parcheggi gestiti seguono tariffe stagionali separate. Questa distinzione conta: una spiaggia libera non significa una giornata senza spese accessorie.
Le dieci mete citate non vanno affrontate tutte in un weekend. Li Cossi e La Marinedda possono entrare nello stesso soggiorno; Cala di Faa e Li Tinnari richiedono invece giornate dedicate, soprattutto se Lei vuole muoversi senza fretta. Il territorio premia chi concentra gli spostamenti per area geografica, evitando di guidare avanti e indietro nelle ore più calde.
Per orientarsi fra le spiagge, tenga presenti questi criteri operativi.
- Scelga Li Cossi se vuole una cala scenografica con un sentiero breve ma non adatto a carichi pesanti.
- Scelga Cala Sarraina se ha l’auto e cerca una sosta meno urbanizzata, con servizi ridotti.
- Scelga Li Tinnari se pratica cammini costieri e accetta l’assenza di strutture sulla spiaggia.
- Scelga La Marinedda se viaggia con famiglia e vuole sabbia, accesso diretto e una logistica più semplice.
- Scelga Isola Rossa se preferisce avere porto, ristoranti e spiagge raggiungibili a piedi dall’abitato.
La natura di questa costa non è uno sfondo da attraversare in fretta. Granito, vento e macchia mediterranea richiedono rispetto anche nelle giornate apparentemente tranquille. Porti via i rifiuti, eviti di calpestare le zone dunali e non costruisca scorciatoie sui pendii: sono gesti semplici che proteggono le spiagge per chi arriverà dopo.
Se deve scegliere una sola base per muoversi in auto, Isola Rossa riduce i tempi verso La Marinedda, Cala Rossa e Badesi; Costa Paradiso resta più indicata se Li Cossi, Cala Sarraina e le calette rocciose sono il centro del viaggio.
Qual è la spiaggia più facile da raggiungere a Costa Paradiso?
Li Cossi richiede circa 1 chilometro a piedi dal parcheggio locale su un sentiero lastricato. Per un accesso ancora più semplice, Spiaggia Longa a Isola Rossa si trova a meno di 500 metri dal porto e dai servizi del paese.
Le spiagge della Costa Paradiso sono gratuite?
L’accesso alle spiagge libere citate non prevedeva biglietto nel controllo di giugno 2026. Parcheggio, ombrelloni, lettini, escursioni in barca e punti ristoro restano spese separate e possono cambiare durante la stagione.
Si può raggiungere Li Tinnari con bambini piccoli?
Li Tinnari non è la scelta più pratica per bambini piccoli se si arriva via terra, perché il percorso può superare 3 chilometri su terreno irregolare e senza servizi fissi. La Marinedda, Isola Rossa o Badesi offrono una logistica più semplice.
Quando visitare Cala Sarraina e Cala di Faa?
Le ore del mattino sono preferibili per evitare il caldo e trovare più facilmente posto vicino agli accessi. Prima di partire controlli vento e condizioni del mare, perché le calette esposte cambiano rapidamente con il maestrale.